Coronavirus e misure di prevenzione nei cantieri (Parte 2)

Pubblicato il protocollo di regolamentazione per i cantieri

Come anticipato nel precedente articolo articolo, l’emergenza Coronavirus ha colto impreparati praticamente tutti. Il mondo che ci aspetta sarà inevitabilmente diverso da quello a cui eravamo abituati, sotto molteplici aspetti. Sicuramente si dovrà effettuare un cambiamento drastico, non solo nelle attività lavorative, ma anche nella sfera privata.

Il 19 marzo scorso il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha adottato un Protocollo specifico per il settore dell’edilizia. Il Protocollo fornisce indicazioni operative utili per il proseguimento dei lavori in cantiere, nel rispetto delle misure precauzionali da estendere alle imprese, ai subappaltatori ed ai fornitori presenti nel cantiere.

Da pochi giorni il Cncpt ha pubblicato un documento contenente procedure attuative del Protocollo anti contagio nell’edilizia, documento realizzato da Cncpt in collaborazione con Ance e che recepisce il protocollo del MIT. Il documento contiene indicazioni specifiche per il settore edile, indicando le misure necessarie per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Il protocollo ha validità per tutta la durata della pandemia stessa; le imprese edili, adottando questo protocollo, hanno indicazioni chiare sulle misure da applicare nei propri cantieri e in tutti i luoghi di lavoro (fermo restando eventuali altri protocolli ed emanazioni specifiche previste da decreti normativi).

Il protocollo di regolamentazione per i cantieri edili

Il documento elaborato dal Cncpt raccoglie sotto forma di tabelle le indicazioni del suddetto protocollo e le azioni che ciascuna figura (datore di lavoro, lavoratore, CSE) deve mettere in atto.

Vediamo ora nel dettaglio le misure attuative del protocollo per prevenire il contagio nei cantieri.

Datore di lavoro

Il Datore di lavoro di ogni singola impresa deve mettere in atto tutta una serie di precauzioni organizzative e procedurali.

Informazione

  • Il Datore di lavoro informa i lavoratori sulle regole fondamentali di igiene per prevenire le infezioni virali consegnando o affiggendo all’ingesso del cantiere e nei luoghi maggiormente frequentati appositi cartelli che segnalino le modalità di comportamento (in caso di lavoratori stranieri che non comprendono la lingua italiana, il materiale informativo dovrà essere nella loro lingua madre o con indicazioni grafiche); i lavoratori autonomi e gli altri soggetti dovranno ricevere le medesime informazioni in merito alle misure adottate nel cantiere;

Controllo ingressi

  • Prima dell’accesso al luogo di lavoro/cantiere, al personale sarà effettuato il controllo della temperatura corporea; gli addetti alla misurazione dovranno avere i DPI idonei individuati in collaborazione con il Medico Competente; i lavoratori autonomi e gli altri soggetti esterni dovranno compilare apposita autocertificazione.
  • Se la temperatura risulterà superiore ai 37.5°, non sarà consentito l’accesso al cantiere;
  • Il datore di lavoro dovrà inoltre informare preventivamente il personale, e chi intende fare ingresso in azienda/cantiere, della preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS;

Precauzioni igieniche

  • E’obbligatorio che le persone presenti in cantiere o in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani; il datore di lavoro deve quindi fornire acqua e sapone o soluzioni idroalcoliche igienizzanti all’ingresso del cantiere, dei servizi igienici e dei luoghi più frequentati.

Indicazioni per imprese fornitrici

  • Il DL deve elaborare una procedura, anche coinvolgendo gli RLS/RLST, per individuare le corrette procedure di ingresso, transito ed uscita di fornitori, autisti, trasportatori e ad altro personale esterno;
  • per tutto il personale esterno è necessario individuare / installare servizi igienici dedicati, ove possibile; in alternativa, vietare l’utilizzo di quelli del personale; ovviamente va ridotto per quanto possibile l’accesso ai visitatori.

Pulizia e sanificazione

  • L’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali e ambienti chiusi (servizi igienici, baracche, spogliatoi, locali refettorio);
  • L’impresa dovrà inoltre assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica delle parti a contatto con le mani degli operatori delle attrezzature e delle postazioni di lavoro (pulsantiere, manici degli utensili, volanti dei mezzi ecc.); viene sconsigliato l’uso promiscuo di attrezzature; il datore di lavoro deve, in ogni caso, fornire detergenti per la pulizia degli strumenti individuali.

Distanza di sicurezza

  • Durante l’attività lavorative, il Datore di Lavoro deve richiedere il rispetto della distanza di 1 m; ove non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza, potrà essere valutata una diversa organizzazione del lavoro;
  • qualora non possa essere rispettata la distanza interpersonale di sicurezza di 1 m, il datore di lavoro deve fornire idonei dispositivi di protezione individuale, individuati in collaborazione con il Medico Competente;

Lavoratore

Anche il lavoratore, al fine di tutelare la propria e l’altrui salute, è chiamato in prima persona a mettere in pratica le misure di prevenzione per il contenimento del virus.

  • Rispettare le norme igienico sanitarie e le distanze interpersonali minime di sicurezza (1 mt ai sensi del DPCM 10 aprile 2020);
  • Indossare DPI di protezione (mascherine FFP2 o FFP3) nel caso di attività a distanza ravvicinata;
  • Lavarsi le mani con acqua e sapone o soluzione idroalcolica all’ingresso del cantiere, prima e dopo le pause, all’ingresso e all’uscita dei servizi igienici;
  • Utilizzare solo attrezzi dati in dotazione a ciascuno e con i guanti;
  • Igienizzare almeno quotidianamente le attrezzature, soprattutto in caso di uso promiscuo da parte delle maestranze;
  • Igienizzare i mezzi di cantiere, prima e dopo il loro utilizzo con apposita soluzione idroalcolica per la porzione riguardante quadro di comando, volante, maniglie;
  • Salire su ascensori e montacarichi uno alla volta o impiegando mascherine FFP2 e FFP3; igienizzare periodicamente pulsantiere prima e dopo l’uso;
  • Segnalare eventuali carenze di sicurezza nel cantiere ed eventuali colleghi non rispettosi delle norme igieniche previste;
  • Allontanarsi dalle aree dove vi è il rischio di non rispettare le distanze minime di sicurezza interpersonale.

Coordinatore per la Sicurezza

I Coordinatori della Sicurezza, ove previsti, dovranno a loro volta verificare che le procedure attuative del protocollo vengano predisposte nel cantiere e che le indicazioni vengano rispettate da tutti.

  • Il CSE deve aggiornare il PSC con i riferimenti alle regole fondamentali di igiene e dei comportamenti adeguati da utilizzare per contrastare la diffusione del COVID-19, rivolti sia alle imprese e ai lavoratori presenti, sia agli eventuali visitatori, nonché fornitori esterni;
  • è consigliato inoltre che il CSE predisponga specifiche procedure per la gestione degli accessi in cantiere dando indicazioni alle imprese;
  • deve concordare con il DL le modalità di misurazione della temperatura corporea, aggiornando PSC e la relativa stima dei costi della sicurezza (tenendo conto che la rilevazione della temperatura corporea costituisce trattamento dei dati personali e dovrà avvenire ai sensi della disciplina della privacy vigente);
  • deve definire le modalità con cui le imprese comunicano al CSE la presenza di lavoratori che hanno manifestato la sussistenza di condizioni di pericolo (sintomi di infezione respiratoria); inoltre aggiorna il PSC con specifiche procedure riguardo al trattamento ed isolamento del personale che sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse;
  • in caso di mancanza di acqua e sapone, deve prevedere l’utilizzo dei soluzioni idroalcoliche;
  • il CSE aggiorna il PSC sulla base della nuova pianificazione degli ingressi, dei percorsi da intraprendere, dell’organizzazione delle zone di carico e scarico;
  • valuta la possibilità di installare servizi igienici aggiuntivi dedicati alle imprese in appalto, subappalto, subaffidamento, fornitori, personale esterno;
  • il CSE aggiorna il PSC indicando le modalità con cui le imprese devono comunicare la presenza, anche nei 14 giorni precedenti, di personale sospetto o positivo al Covid-19, al fine di procedere alla sanificazione dei locali, per il tramite di imprese specializzate;
  • il CSE sentita la direzione lavori, il committente/responsabile dei lavori, aggiorna il PSC e la relativa stima dei costi della sicurezza relativi ai dispositivi ritenuti necessari.
  • Ove non siano rispettate le indicazioni previste nel protocollo, il CSE attesta la sospensione delle lavorazioni.

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Di seguito il PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE scaricabile anche dal sito del CNCPT

Leggi anche l’articolo “Coronavirus e le misure di prevenzione nei cantieri – Parte 1”

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